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Copia di deliberazione del commissario prefettizio n. 101 del 4 giugno 2004 oggetto: “Regolamento per la concessione di finanziamenti e benefici economici”. Approvazione schema


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PROVINCIA DI BARI

COPIA DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO

N. 101 del 4 giugno 2004

OGGETTO: “Regolamento per la concessione di finanziamenti e benefici economici”. Approvazione schema.

L’anno duemilaquattro addì quattro del mese di giugno nel Palazzo della Provincia, il Commissario Prefettizio, dott. Antonio Nunziante, con i poteri del Consiglio, cui al decreto del Prefetto di Bari prot. N° 157/13-5/EE.LL. del 04/05/2004, assistito dal Segretario Generale della Provincia, dott. Proc. Domenico Giorgio;

Previa istruttoria del Servizio Cultura sulla proposta di deliberazione concernente l’argomento in oggetto:

PREMESSO che la legge n. 241 del 07.08.1990 all’art. 12 prevede che la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, sia subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, dei criteri e delle modalità cui le stesse amministrazioni devono attenersi;

CONSIDERATO che si rende necessario regolamentare la materia al fine di realizzare una efficace assegnazione delle risorse disponibili ed un rispetto dei termini temporali del procedimento di assegnazione dei benefici stessi;

VISTO l’allegato schema di “Regolamento per la concessione di finanziamenti e benefici economici” che viene allegato alla presente deliberazione per diventarne parte integrante e sostanziale;

VISTO e preso atto del parere favorevole espresso, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 49, comma 1, del D. Lgs. 267 del 18.08.2000 dal responsabile del Servizio Cultura;

CONSIDERATO e dato atto che il presente provvedimento non è soggetto, per sua natura, al parere di regolarità contabile di cui al medesimo Art. 49 del D.Lgs. 18.8.2000, n.267;

ASSUNTI i poteri del Consiglio ai sensi dell’art. 42 del D. Lg.vo 267/2000;

DELIBERA

Di approvare l’allegato schema di “Regolamento per la concessione di finanziamenti e benefici economici della Provincia di Bari





PROVINCIA DI BARI


REGOLAMENTO



PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI



BENEFICI ECONOMICI



A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI


INDI CE


NORME GENERALI



ART. 1 - FINALITA’ pag. 1
ART. 2 - OSSERVANZA DELLE NORME REGOLAMENTARI pag. 1
ART. 3- PUBBLICITA’ E DIFFUSIONE DEL REGOLAMENTO pag. 1
ART. 4 - TIPOLOGIA E NATURA DELLE PROVVIDENZE pag. 1


PROCEDURE


ART. 5 - MODALITA’ DI RICHIESTA DELLE PROVVIDENZE pag. 2
ART. 6 - FORMAZIONE DEI PIANI DI RIPARTO pag. 2
ART. 7- DESTINATARI DELLE PROVVIDENZE pag. 3
ART. 8 - RICHIESTE DI AMMISSIONE ALLE PROVVIDENZE pag. 3
ART. 9 - MODALITA’ DI EROGAZIONE DELLE PROVVIDENZE pag. 4
ART. 10 - INFORMAZIONE SULL’ATTUAZIONE DEI PIANI DI RIPARTO pag. 5
ART. 11 - CRITERI DI CONCESSIONE pag. 5
ART. 12 - CONDIZIONI GENERALI DI CONCESSIONE pag. 7


AREE DI INTERVENTO

ART. 13 - AREE DI INTERVENTO pag. 7


ART. 14 - AREA PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE
DELL’AMBIENTE pag. 8
ART. 15 - AREA DELLE ATTIVITA’ CULTURALI DEI BENI
CULTURALI E PUBBLICA ISTRUZIONE pag. 9

ART. 16 - AREA DELLE ATTIVITA’ UMÀNITARIE, SOCIO-ASSISTENZIALI E DÈL VOLONTARIATO pag. 10


ART. 17- AREA DELLO SVILUPPO ECONOMICO pag. 10

ART. 18.- AREA DELLA PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TURISMO pag. 11

ART. 19- AREA DELLE PROMOZIONI DELLE ATPIVITA’ SPORTIVE E DEL TEMPO LIBERO pag. 12


PROVVIDENZE DIVERSE


ART. 20 - INTERVENTI STRAORDINARI pag. 12

ART. 21- INTERVENTI ECCEZIONALI pag. 13

ART. 22 - PATROCINIO pag. 13

ART. 23 - PREMI DI RAPPRESENTANZA pag. 13




ALBO DEI BENEFICIARI

ART. 24 - ISTITUZIONE ALBO DEI BENEFICIARI DI PROVVIDENZE pag. 14

ART. 25 - TENUTA DELL’ALBO pag. 14


DISPOSIZIONI FINALI


ART. 26 - ENTRATA IN VIGORE pag. 14

NORME GENERALI



Art. 1

(Finalità)


Il presente regolamento stabilisce i criteri, le modalità e le procedure per, la concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e privati, ai fini dell’applicazione dell’art. 12 legge 12 agosto 1990, n.241.



Art. 2

(Osservanza delle norme regolamentari)


I criteri, le modalità e le procedure stabilite dal presente regolamento, devono essere richiamati nei singoli provvedimenti, con esplicito richiamo alle disposizioni formative che agli stessi si riferiscono.



Art. 3
(Pubblicità e diffusione del regolamento)

La Giunta Provinciale dispone le iniziative idonee per assicurare la più ampia e diffusa conoscenza del presente regolamento da parte degli enti ed istituzioni pubbliche e private, delle forze sociali e dell’intera comunità provinciale



Art. 4
(Tipologia e natura delle provvidenze)

Le provvidenze si possono articolare esclusivamente in:



  • sovvenzioni, allorquando la Provincia si fa carico interamente dell’onere derivante da una attività svolta ovvero da una iniziativa organizzata da altri soggetti e che comunque si iscrive nei suoi indirizzi programmatici;

  • contributi, allorquando le provvidenze, aventi carattere occasionale o continuativo, sono dirette a favorire attività e/o iniziative per le quali la Provincia si accolla solo una parte dell’onere complessivo, ritenendole in ogni caso valide;

  • sussidi, allorquando si tratti di interventi di carattere socio-assistenziale;

  • ausili finanziari, allorquando si è in presenza dì altre forme dì provvidenze, che non rientrino nelle precedenti categorie, finalizzate al sostegno delle attività e iniziative svolte dai soggetti richiedenti.



PROCEDURE


Art.5
(Modalità di richiesta delle provvidenze)
I soggetti interessati debbono far pervenire le istanze per la concessione di provvidenze relative alle attività dì cui al precedente art. 4 entro il 31.3, il 30.6, il 30.9 ed il 30.11.
Art. 6
(Formazione dei piani di riparto)
1. Sulla base dello stanziamento di bilancio la Giunta Provinciale fissa (con il PEG) gli stanziamenti relativi ai vari settori di intervento.

2. Il dirigente determina in relazione alle istanze pervenute e sulla base dei requisiti e criteri di cui al successivo art. 11, l’assegnazione dei contributi.

3. I contributi saranno erogati a favore dei soggetti richiedenti il cui Statuto non preveda fini di lucro.

Art. 7
(Destinatari delle provvidenze)

1. La concessione di provvidenze finanziarie ed economiche di qualunque genere può essere disposta a favore:

a) di enti pubblici, per le attività ed iniziative che gli stessi esplicano, di norma a livello intercomunale, a beneficio della comunità provinciale;

b) di enti privati, associazioni, fondazioni ed altre istituzioni di carattere privato, dotati di personalità giuridica, che esercitano prevalentemente la loro attività e iniziative di specifico e particolare interesse in favore della comunità provinciale;

c) di associazioni non riconosciute e di comitati culturali, ambientalisti, sportivi, ricreativi, del volontariato, delle cooperative sociali e delle associazioni o enti caratterizzati da impegno culturale, sociale,

scientifico ed umanitario a vantaggio della comunità provinciale. Le associazioni di volontariato devono essere iscritte agli elenchi di cui all’art. 6 della L. 1L8.91 n.266.



Art. 8
(Richieste di ammissione alle provvidenze)

Le richieste di ammissione alle provvidenze, dirette al Presidente della Provincia, devono pervenire almeno 30 giorni prima della data dell’iniziativa per consentire la regolare istruttoria e le conseguenti determinazioni e devono contenere una dettagliata descrizione delle attività, delle iniziative e/o dei programmi da realizzare, un piano finanziario e la documentazione idonea a consentire il riscontro dei requisiti prescritti dal presente regolamento, con esplicita dichiarazione da parte del legale rappresentante di:

a) assenza di cause ostative alla concessione di contributi per lo svolgimento di attività imprenditoriali ai sensi degli artt. 3 e 7 della Legge pagina 419.3.1990, n.55;

b) mancanza di condanne e procedimenti giudiziari pendenti per delitti contro la pubblica amministrazione in capo alla persona fisica interessata ovvero ai rappresentante legale per gli altri soggetti pubblici o privati;

c) attestazione, ove occorra, di non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento o di altre procedure concorsuali.

Le richieste degli. enti pubblici e privati, delle associazioni, finalizzate alla, concessione di interventi finanziari quale Concorso per l’effettuazione

delle loro attività ordinarie annuali, devono essere, comunque, corredate da:


  1. copia dello statuto vigente del soggetto richiedente;

  2. copia dell’ultimo bilancio di esercizio, in quanto richiesto per legge, con le relazioni che lo accompagnano, ovvero adeguata documentazione; per i soggetti che costituiscono articolazioni operative autonome di persone giuridiche che hanno struttura sovraprovinciale e che, come tali, assolvono agli obblighi civilistici e fiscali: copia del bilancio e delle relazioni approvate dagli organi sociali competenti per l’attività riguardante l’ambito provinciale;

  3. relazione illustrativa dei programmi di attività per l’esercizio cui si riferisce la richiesta, della loro rilevanza sociale e territoriale, dei relativi destinatari e fruitori, dei costi e delle risorse finanziarie con la specificazione dei mezzi di provenienza pubblica e quelli ricavabili dalle attività a pagamento.

Le istanze relative a specifiche attività od iniziative devono, in ogni caso, essere accompagnate da:



  1. relazione descrittiva della natura e delle caratteristiche dell’attività e/o iniziativa, delle sue finalità ed obiettivi, dei destinatari o fruitori, della sua rilevanza sociale e territoriale;

  2. preventivo delle spese e dei mezzi previsti per il loro finanziamento con la specificazione delle entrate secondo la loro natura e provenienza.


Art. 9
(Modalità di erogazione delle provvidenze)

1. L’erogazione delle provvidenze è disposta nel seguente modo:

a) contributi per le attività annuali: a presentazione di relazione consuntiva dell’attività e delle spese, debitamente documentate, accompagnata dal rendiconto della destinazione del contributo provinciale;

b) contributi per attività specifiche e/o iniziative: a presentazione di relazione consuntiva sull’attività, sui risultati consegui-ti e sulle spese sostenute.


2. La corresponsione dei benefici è subordinata alla presentazione della documentazione dì cui ai precedenti punti a) e b) e, in ogni caso, non potrà essere superiore all’assegnazione iniziale dei benefici e comunque proporzionale alle spese effettivamente sostenute in relazione alla percentuale d’intervento della Provincia.
Art. 10
(Informazione sulla attuazione dei piani di riparto)

1. Sull’esito del complesso delle attività e iniziative ricomprese nei piani di riparto di cui all’art.6 il dirigente competente relaziona, a consuntivo, tramite l’assessore al ramo alla Giunta Provinciale.



Art.11
(Criteri di concessione)

1. Il dirigente, in base alle risorse disponibili, assegnate con il PEG, al numero delle domande ammissibili e alla proposte presentate, predispone il piano di riparto con riferimento ai seguenti criteri generali:

A):


  • livello di interesse a rilevanza internazionale e nazionale 40% dei fondi;

  • livello di interesse a rilevanza regionale e provinciale 40% dei fondi;

  • livello di interesse a rilevanza comunale 20% dei fondi.

Il riparto è disposto nei limiti delle % li summenzionate con riferimento ai periodi indicati nel precedente art.5. Alla singola attività può essere concesso un contributo fino ad un massimo del 30% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 50 milioni per quelle a valenza internazionale e nazionale, fino ad un massimo del 25% e comunque non superiore a 30 milioni per quelle a valenza provinciale e fino ad un massimo del 20% delle spese sostenute e comunque non superiore a 5 milioni per quelle a valenza comunale. Il tutto nell’ambito delle risorse finanziarie determinate dal PEG.

Le somme non utilizzate in un periodo sono assegnate in proporzione ai periodi restanti. Quelle non assegnate entro il 31.12. sono dichiarate economie di bilancio.
B)


  • rilevanza e significatività delle specifiche attività ed iniziative in relazione alla loro utilità scientifico sociale, civile, solidaristico-umanitario, culturale, ambientalistico e naturalistico, sportivo, turistico e ricreativo;

  • coincidenza dell’attività con interessi generali o diffusi nella comunità provinciale informati ai criteri di cui innanzi;

  • conformità con i programmi e gli obiettivi generali e settoriali della Provincia;

  • valenza e ripercussione territoriale dell’attività svolta;

  • compartecipazione di più soggetti per il perseguimento di obiettivo unico od analogo informato alle istanze di cui innanzi;

  • rilevanza del volontariato nell’attività diretta al perseguimento dell’obiettivo proposto;

  • entità dell’autofinanziamento acquisito attraverso l’organizzazione e pagamento per le iniziative ed attività non a carattere solidale ed assistenziale;

  • entità dì altri finanziamenti di provenienza pubblica.

C) E’ privilegiata la partecipazione dell’associazionismo privato che persegua obiettivi informati ai criteri su esposti.

Sono criteri di priorità:


  • la coincidenza dell’attività con gli interessi generali o— diffusi della Comunità Provincia ispirati ai criteri di cui al 10 comma;

  • la conformità ai programmi ed obiettivi generali e settoriali della Provincia;

  • la valenza e ripercussione territoriale dell’attività svolta;

  • la compartecipazione di più soggetti per il perseguimento di obiettivo unico od analogo informato alle esigenze di cui al l’ comma;

  • la rilevanza del volontariato nell’attività diretta al perseguimento dell’obiettivo proposto.


Art. 12
(Condizioni generali di concessione)
1. La Provincia, in ogni caso, resta estranea nei confronti di qualsiasi rapporto od obbligazione che si costituisce fra i beneficiari delle provvidenze e soggetti terzi.

2. La Provincia non assume, sotto nessun aspetto, responsabilità alcuna in merito all’organizzazione ed allo svolgimento di manifestazioni, iniziative progetti ai quali ha accordato provvidenza ed altresì non assume responsabilità relative alla gestione degli enti pubblici, privati ed associazioni che ricevono contributi annuali.

3. Le spese di ospitalità, rappresentanza o simili effettuate dai soggetti interessati alle provvidenze sono finanziate dagli stessi nell’ambito del loro bilancio o del budget delle singole manifestazioni, senza ulteriori oneri per la Provincia.

4. I soggetti titolari delle provvidenze sono tenuti a far risultare dagli atti attraverso i quali realizzano o manifestano esteriormente mediante pubblico annuncio tali attività e/o iniziative, che esse vengono attivate con il concorso della Provincia.




AREE DI INTERVENTO


Art.13
(Aree di intervento)

1. Le aree di intervento, per le quali l’Amministrazione Provinciale può disporre la concessione di provvidenze, sono di norma riferite:



  • alle attività di tutela e valorizzazione dell’ambiente;

  • alle attività Scientifico - Culturali dei Beni Culturali e della Pubblica Istruzione;

  • alle attività umanitarie, socio — assistenziali e del volontariato;

  • alle attività di sviluppo economico;

  • alle attività di promozione e sviluppo del turismo;

  • alle attività sportive e del tempo libero.

2. Per ciascuna area di intervento sono individuate, negli articoli successivi 14, 15, 16, 17, 18 e 19 le attività e le iniziative che generalmente le caratterizzano, nonché quelle che per le loro finalità sono ad esse riconducibili.


Art.14


(Area per la tutela e valorizzazione dell’ambiente)


  1. Gli interventi a favore delle attività ed iniziative per la conoscenza e la tutela dei valori ambientali esistenti nel territorio provinciale, sono principalmente finalizzati:

  1. al sostegno dell’attività di associazioni, comitati ed altri organismi o gruppi di volontari che operano in via continuativa per la protezione e valorizzazione della natura e dell’ambiente;

  2. alle iniziative per promuovere nei cittadini la conoscenza ed il rispetto o la salvaguardia dei valori naturali ed ambientali;

  1. alle mostre ed esposizioni che hanno per fine la valorizzazione dei beni ambientali, la rappresentazione dei pericoli che minacciano la loro conservazione, le azioni ed iniziative utili per la loro protezione.

2. Le provvidenze sono disposte a favore di soggetti, pubblici e privati, operanti nel territorio provinciale, che annoverano fra le loro finalità la tutela e il corretto arricchimento dell’ambiente, dei suoi valori culturali e del suo patrimonio naturale e che perseguono tali obiettivi in modo continuativo e senza fini di lucro. Particolare considerazione è riservata alle forme associative del volontariato specifico.



    1. Le provvidenze sono altresì concesse a:

  1. enti e comitati di volontariato, con sede ed attività nella provincia, che, per i loro scopi sociali, operano, in modo continuativo e senza fini di lucro, nel campo della protezione civile;

  2. associazioni e comitati di volontariato, a residenza extra provinciale, per iniziative nel campo delle protezione civile promosse ed organizzate nel territorio provinciale;

  3. enti, istituzioni ed organismi di natura pubblica, operanti nel territorio provinciale, per iniziative di particolare rilevanza o significato svolte, in relazione all’esercizio delle competenze loro attribuite, a sostegno delle protezione civile.

Art. 15


(Area delle attività Scientifico-Culturali, dei Beni Culturali e
Pubblica Istruzione)


    1. Gli interventi della Provincia per sostenere le attività e le iniziative scientifico-culturali, celebrative ed educative di soggetti pubblici e privati sono finalizzati principalmente:

  1. allo svolgimento di attività e/o iniziative di promozione scientifico — culturale ed educativa, nell’ambito del territorio provinciale;

  2. all’organizzazione e aIl’effettuazione nella Provincia di attività e/o iniziative teatrali e musicali di pregio artistico;

  3. all’effettuazione di attività e/o iniziative di valorizzazione dell’identità scientifico — storico — sociale e della tradizione culturale provinciale, che costituisce patrimonio irrinunciabile da tutelare e diffondere tra le nuove generazioni, delle opere d’arte, delle bellezze naturali e monumentali, delle biblioteche, pinacoteche e musei;

  4. alla celebrazione solenne di anniversari, ricorrenze civili, religiose e politiche;

  5. alla promozione anche da parte di soggetti non professionali, di scambi di conoscenze scientifico - educative e culturali fra giovani della provincia e giovani di altre comunità nazionali o straniere;

  6. all’organizzazione nel territorio provinciale di convegni, mostre, esposizioni, rassegne aventi finalità culturali, artistiche, scientifiche, sociali, che costituiscono rilevante interesse per la comunità e concorrono alla sua valorizzazione

2. Le provvidenze possono essere concesse anche a persone fisiche per iniziative dirette alla valorizzazione di beni di rilevante valore storico — artistico di loro proprietà, dei quali sia consentita la fruibilità pubblica o utilizzazione da parte di strutture pubbliche operanti nel campo culturale.


3. Sono ammissibili:

  1. attività ordinarie svolte per il raggiungimento degli scopi propri dei soggetti richiedenti, in quanto attività concorrenti alle finalità più generali perseguite dalla Provincia;

  2. iniziative singole di particolare significatività e rilevanza per la comunità provinciale e per il suo patrimonio storico — culturale;

  3. acquisto di beni strumentali finalizzati direttamente alla valorizzazione dì beni culturali;

  4. acquisto, ristrutturazione e restauro di beni immobili destinati a strutture espositive, bibliotecarie, musicali o a centri culturali.

Art.16


(Area delle attività umanitarie, socio - assistenziali e del
volontariato)

1. Gli interventi della Provincia sono disposti a favore di soggetti pubblici e privati operanti nel territorio provinciale, che, senza fini di lucro ed in correlazione alle loro finalità statutarie, perseguono scopi solidaristici, umanitari e di cooperazione sociale o svolgono o sostengono attività dirette a favorire il miglioramento delle condizioni di emarginazione o di disagio socio economico e sanitario.

2. Sono assistibili attività e iniziative specifiche purchè aventi particolare valore umanitario, solidaristico o sociale ovvero, se attinenti all’area assistenziale, abbiano, di norma, per l’ampiezza degli interessi coinvolti, rilevanza sovracomunale.
Art. 17
(Area dello sviluppo economico)

1. Gli interventi della Provincia per promuovere e sostenere la valorizzazione dei settori economici di maggior rilevanza o tradizione, sono finalizzati, in particolare:



  1. al concorso per l’organizzazione di fiere, mostre, esposizioni, rassegne e simili manifestazioni, sia che si tengano sul territorio provinciale, sia al dì fuori di esso, quando accolgano una significativa partecipazione delle attività esercitate;

  2. al Concorso per l’effettuazione di iniziative collettive di promozione, pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti locali, quando l’adesione alle stesse sia aperta ad aziende operanti nel settore aventi sede nella provincia ove la partecipazione risulti quantitativamente significativa;

  3. al concorso per manifestazioni ed iniziative qualificanti per l’immagine della Comunità- e del patrimonio ambientale, artistico e storico, delle produzioni tipiche locali, che abbiano per fine di incrementare i flussi turistici verso il territorio provinciale;

  4. al concorso perla promozione di iniziative in agricoltura volte alla ricerca e sperimentazione.

2. Le provvidenze sono disposte a favore di soggetti pubblici e privati, allo scopo di valorizzare o sostenere l’economia provinciale, i suoi comparti ovvero specifiche attività commerciali e produttive.


Art. 18
(Area della promozione e sviluppo del turismo)


  1. Gli interventi della Provincia per la promozione e lo sviluppo del turismo sono finalizzati alla promozione dell’immagine della Provincia, del suo territorio e delle sue peculiarità paesistico — ambientali, della sua organizzazione turistica ovvero alla conoscenza e valorizzazione delle caratteristiche della Comunità provinciale, della sua storia, delle sue tradizioni popolari e socio — culturali, del suo patrimonio artistico.

  2. Le provvidenze sono disposte a favore di soggetti pubblici e privati operanti sul territorio provinciale, che, con la loro attività ordinaria e/o con singole iniziative, perseguono, senza fini di lucro, la promozione e lo sviluppo del turismo nel territorio provinciale.

  3. In via eccezionale, le provvidenze sono altresì disposte a favore di soggetti pubblici e privati che operano, con fini imprenditoriali, in zone del territorio provinciale a speciale vocazione turistica, ma economicamente abbisognevoli di incentivazione e che svolgono attività e gestiscono servizi ed infrastrutture di particolare interesse per il turismo provinciale.

Art. 19
(Area delle promozioni delle attività sportive e del tempo libero)




  1. Gli interventi della Provincia per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle attività sportive sono finalizzati alla pratica dello sport dilettantistico, per la formazione educativa e sportiva dei giovani.

  2. La Provincia interviene, inoltre, a sostegno di enti, associazioni, gruppi, federazioni, società ed altri organismi aventi natura associativa che curano la pratica di attività sportive e di attività fisico — motorie ricreative del tempo libero e che perseguono tali obiettivi senza fini di lucro.

  3. La Provincia può concedere contributi una — tantum ai soggetti di cui al precedente comma 2 per l’organizzazione di manifestazioni di particolare rilevanza.


PROVVIDENZE DIVERSE



Art. 20
(interventi straordinari)
Per iniziative e manifestazioni aventi carattere straordinario e non ricorrente e per le quali sussiste un interesse generale improcrastinabile tale da giustificare un intervento della Provincia, la Giunta, può disporre assegnazione di provvidenze straordinarie con prelievo dalle riserve all’uopo previste nei piani di riparto di cui all’art. 7, o integrando le voci di bilancio attraverso la modifica dei PEG.

Art. 21


(Interventi eccezionali)
Le provvidenze sono concedibili a soggetti, pubblici e privati per sostenere, in casi di particolare rilevanza interventi umanitari e solidaristici verso altre comunità in impellenti condizioni di bisogno ovvero per- appoggiare iniziative di interesse generale, rispetto a cui la partecipazione della Provincia costituisce coerente interpretazione ed attuazione dei valori e sentimenti morali, sociali, culturali. Le modalità sono quelle indicate nel precedente art. 20.

Art. 22
(Patrocinio)



  1. Il patrocinio costituisce il riconoscimento da parte della Provincia delle iniziative promosse da enti, associazioni organizzazioni pubbliche e private, di particolare valore sociale, morale, culturale, celebrativo, educativo, sportivo, ambientale ed economico, le quali dovranno essere pubblicizzate con l’indicazione: “Con il patrocinio della Provincia di Bari”.

  2. Le richieste di patrocinio dirette al Presidente devono illustrare le iniziative nei contenuti, fini, tempi, luogo e modalità di. svolgimento, nonché contenere l’indicazione dei soggetti richiedenti.

  3. Il patrocinio, la cui richiesta è istruita dal responsabile del Servizio Organi Istituzionali e qualora non comporti oneri, è concesso dal Presidente.

  4. La richiesta di concessione di patrocinio, contestualmente accompagnata da richiesta di sovvenzione, viene opportunamente istruita dal Dirigente del Servizio competente, secondo le modalità ed i criteri di cui ai precedenti articoli.

Art 23
(Premi di rappresentanza)

La concessione delle provvidenze previste dal presente regolamento non è ostativa della concessione di premi ed omaggi, quali trofei, coppe, medaglie, distintivi, guidoni, libri ed altri oggetti di limitato valore, disposta dal Presidente in occasione di mostre, rassegne, fiere e di manifestazioni culturali, celebrative, sportive, ricreative, turistiche, folcloristiche o con altri fini sociali.


Art. 24
(Istituzione albo dei beneficiari di provvidenze)

  1. E’ istituito, ai sensi dell’art.22, comma 1, della Legge 30.12.1991 n.412, l’albo dei soggetti, pubblici e privati, a cui siano stati erogati in ogni esercizio finanziario contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefici economici a carico del bilancio provinciale.

  2. L’albo è predisposto dal servizio Tributi ed è aggiornato, con appositi elenchi annuali, entro il 30 aprile, con l’inclusione dei soggetti ai quali sono stati attribuiti benefici nel precedente esercizio.


Art.25
(Tenuta dell’albo)

  1. Il servizio Tributi cura la tenuta dell’Albo e degli elenchi annuali dei beneficiari di provvidenze di natura finanziaria e/o economica e provvedono ai correlati obblighi ed adempimenti prescritti.

  2. L’albo può essere consultato da ogni cittadino e la Provincia ne assicura la massima facilità di accesso e di pubblicità.


DISPOSIZIONI FINALI

Art.26
(Entrata in vigore)


Il presente regolamento diverrà esecutivo a seguito dell’avvenuta pubblicazione ai sensi di legge.





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